legislazione italiana
di diritto della navigazione e dei trasporti


LEGGE 
23 dicembre 1996 n. 662
Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (in suppl. ord. G.U. 28 dicembre 1996 n. 303).

(...omissis...)

188. Il comma 5-ter dell’art. 1 del d.l. 28 giugno 1995 n. 251, convertito, con modificazioni, dalla l. 3 agosto 1995 n.351, è sostituito dal seguente:
«5-ter. I canoni per le concessioni alle società costituite ai sensi dell’art. 10, comma 13, della l. 24 dicembre 1993 n. 537, sono fissati periodicamente dal Ministero delle finanze - Dipartimento del territorio di concerto con il Ministero dei trasporti e della navigazione, con riferimento, per il periodo preso in considerazione, al volume di traffico di passeggeri e merci. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, sono dettate le disposizioni attuative sulla base delle quali possono essere definite anche le pendenze afferenti ai canoni pregressi. Le disposizioni di cui al presente comma e al secondo periodo del comma 1-quater del presente articolo si applicano anche alle società che attualmente provvedono alla gestione totale degli aeroporti, in base a leggi speciali. Gli introiti derivanti dal presente comma sono versati sul capitolo di entrata del bilancio statale di cui all’art. 7 della l. 22 agosto 1985 n. 449».
189. Il comma 10 dell’art. 10 della l. 24 dicembre 1993 n. 537, è sostituito dal seguente:
«10. La misura dei diritti aeroportuali di cui alla l. 5 maggio 1976 n. 324, e successive modificazioni e integrazioni, è annualmente determinata con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro delle finanze, sentita la Commissione di cui all’art. 9 della medesima legge, tenendo conto dei seguenti obiettivi:
a) progressivo allineamento ai livelli medi europei;
b) differenziazione tra gli scali aeroportuali in funzione delle dimensioni di traffico di ciascuno;
c) applicazione, per ciascuno scalo, di livelli di tariffari differenziati in relazione all’intensità del traffico nei diversi periodi della giornata;
d) correlazione con il livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti;
e) correlazione con le esigenze di recupero dei costi, in base a criteri di efficienza e di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali;
f) conseguimento degli obiettivi di tutela ambientale».
190. Per il periodo 1 maggio - 10 ottobre 1996, i diritti aeroportuali di cui alla l. 5 maggio 1976 n. 324, e successive modificazioni e integrazioni, rimangono determinati nella misura stabilita dall’art. 1, comma 3, del d.l. 28 giugno 1995 n. 251, convertito con modificazioni, dalla l. 3 agosto 1995 n. 351. Dal 1° gennaio 1997, in attesa dell’emanazione del decreto di cui al comma 10 dell’art. 10 della l. 24 dicembre 1993, come sostituito dal comma 189 del presente articolo, gli stessi diritti, come determinati dal citato art. 1, comma 3, del decreto legge n. 251 del 1995, sono aumentati annualmente con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, nella misura pari al tasso di inflazione programmata determinato dal Governo nel documento di programmazione economico-finanziaria.
191. I termini di cui all’art. 1, comma 1, secondo e terzo periodo, del d.l. 28 giugno 1995 n. 251, convertito, con modificazioni, dalla l. 3 agosto 1995 n. 351, sono differiti rispettivamente al 30 giugno 1997 ed al 31 dicembre 1997.
192. Sono abrogate le disposizioni legislative che fanno obbligo all’Istituto per la ricostruzione industriale (I.R.I. s.p.a.) di detenere direttamente o indirettamente partecipazioni di maggioranza in società esercenti servizi marittimi nazionali ed internazionali e relative società che svolgono servizi di supporto. Prima della cessione di una quota azionaria tale da comportare la perdita della maggioranza del capitale sociale delle predette società, il Governo trasmette il relativo piano industriale al Parlamento per l’espressione del parere da parte delle competenti commissioni parlamentari. Alle partecipazioni azionarie dello Stato e di enti pubblici anche territoriali ed economici in imprese assicurative si applica il divieto di cui all’art. 3, comma 2, del d.l. 31 maggio 1994 n. 332, convertito, con modificazioni, dalla l. 30 luglio 1994 n. 474.
193. Il Governo, nell’ambito degli strumenti finanziari e operativi definiti dalla legge che individuerà l’intervento da realizzare per il potenziamento e l’ammodernamento della linea ferroviaria del Brennero e per la realizzazione delle relative gallerie, è autorizzato a prorogare il termine di concessione dell’autostrada del Brennero s.p.a. alle condizioni che la legge stessa definirà.


(testo a cura di Enzo Fogliani)

(pagina aggiornata il 6.5.2012)
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