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Preventivi e tariffe applicate dallo studio


Il nostro studio può formulare preventivi su base oraria (preferibile per l'attività contrattuale o stragiudiziale), o preventivi in cui sono indicati i costi per l'attività indefettibile per una determinata causa (p. es.: difese iniziali, conclusionali) ed i costi delle possibili altre eventuali attività giudiziarie. Solo così il cliente può essere certo di poter valutare e pagare quello che vale ciascuna attività svolta.

in Italia Attività in Italia in Italia

Per l'attività svolta in Italia il nostro studio applica in linea di massima le attuali tariffe forensi approvate con Decreto ministeriale 10 marzo 2014, (pubblicato sulla G.U. 2 aprile 2014).  Per un nostro preventivo può essere quindi fatto riferimento ad esse.  Dato che il suddetto decreto non specifica tariffe per la sola attività procuratoria, per essa il nostro studio fà riferimento alla Tabella B Diritti di avvocato (civile e materie equiparate) di cui al Decreto ministeriale 8 aprile 2004 (pubblicato sulla G.U. 18 maggio 2004 – S.O.), i cui importi si intendono aumentati in relazione al tasso di inflazione registrato dal 2004 al momento della fatturazione (ad oggi: 21,6%).

in Svizzera Attività in Svizzera in Svizzera
 
Per l'attività svolta in Svizzera il nostro studio applica le tariffe previste dagli artt. 10 e 11 del  Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF) del 21 febbraio 2008.

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La richiesta di attività legale al nostro studio senza specifica richiesta di preventivo implica che il preventivo sia determinato ed accettato entro l'ambito dei parametri sopra indicati. L'esecuzione di una prestazione di assistenza legale così richiesta implica la conclusione di un contratto di assistenza legale basato su preventivo in tal modo calcolato.

Per maggiori dettagli sulla impostazione e la filosofia del nostro studio circa la determinazione degli onorari e la predisposizione di un preventivo, si legga quanto segue:


(Studio di un avvocato, secondo la visione del governo Monti del 2012):

- Buongiorno, avvocato! Quanto li fate oggi i contratti di locazione?
- Oggi sono in offerta! 20 euro a pagina! quanto ne vuole?
- Faccia 4 pagine...
- Sono 5. Lascio?
- Sì lasci pure...
- Vuole anche qualche contratto di trasporto? Ne abbiamo alcuni appena redatti! Sono in offerta tre per due. Se compra due contratti di trasporto gliene diamo uno di noleggio in omaggio!
- No grazie. Piuttosto, per un'occasione importante, mi servirebbe una causa di risarcimento danni davanti al giudice di pace... Quanto la fate?
- Guardi, abbiamo queste molto belle a solo 500 euro l'una. Però, se vuol veramente fare bella figura, le consiglio queste davanti al tribunale. Sono tutt'altra cosa. Costano 300 euro in più, ma hanno anche un paio di belle prove testimoniali ed una CTU. Vuol mettere che figura?.....



Questa è la visione,  secondo il Governo Monti del 2012, dello studio di avvocato. Non un luogo dove si studia (come appunto dice il nome), dove si ragiona, dove si costruiscono atti, si impostano difese, si tutelano diritti; bensì un banchetto del mercato, dove invece di vendere patate o cavolfiori si vendono contratti o cause; il tutto già bell'e fatto, chiavi in mano.

Forse per alcuni - non per noi - sarebbe bello. Ma - purtroppo o per fortuna - così non è.

Una causa o un contratto non sono un prodotto che uno costruisce e poi vende al mercato, ben sapendo quanto gli è costato. Una causa  o un contratto sono una partita a scacchi. La durata di una partita a scacchi non è decisa da chi la inizia, ma dipende dalle mosse che nel corso della partita le parti decidono di fare. Può terminare con uno scacco matto dopo poche mosse, così come può finire patta dopo giorni di partita. E in una causa, i giocatori non sono solo due. C'è anche - piccolo particolare - il giudice, che decide come condurre la causa, che istruttoria fare, quante udienze tenere....

Pensare di poter prevedere con precisione prima di una causa quale attività di studio e di lavoro essa possa richiedere è utopistico, perchè dipende da fattori non controllabili e non valutabili prima. Per questo motivo, il sistema era basato su tariffe relative all'attività. Ogni mossa della partita  aveva il suo costo, predeterminato e comunque entro un minimo ed un massimo. Alla fine il costo della partita era dato dalla somma dei costi delle singole mosse. Una partita che si chiudeva in 50 mosse orientativamente costava il doppio di una partita che si fosse chiusa in 25.  Non che non si facessero preventivi; ma il preventivo e l'accordo erano sul costo delle singole attività, non sul costo forfettario dell'intera causa.

In realtà, togliendo le tariffe ed imponendo un preventivo forfettario omnicomprensivo, non si aiuta certo il cliente. L'avvocato dovrà necessariamente fare preventivi che siano una via di mezzo fra il minimo ed il massimo ipotizzabile.

Il risultato sarà che chi ha cause che per sua fortuna si riveleranno brevi  e non complesse, pagherà molto di più del lavoro che viene effettivamente svolto; mentre al contrario  chi avrà la sfortuna di trovarsi in una causa lunga e complessa, pagherà meno del dovuto, e  probabilmente avrà anche un servizio peggiore. Non solo. Una volta fatta l'attività sulla quale era stato calibrato il preventivo, difficilmente l'avvocato avrà interesse ad impegnarsi al massimo in un'attività che sa a priori non gli sarà remunerata.

Diceva John Ruskin, economista inglese dell'ottocento:

Non è saggio pagare troppo, ma non è nemmeno saggio pagare troppo poco.
Quando paghi troppo, perdi qualche soldo ed è tutto, ma quando paghi troppo poco spesso non ti rimane niente, perchè la cosa che hai comprato non dà il risultato per la quale è stata acquistata.
La regola comunque esclude del tutto la possibilità di ricevere molto pagando poco; è semplicemente impossibile.
Se tratti con il più basso offerente è opportuno che tu aggiunga qualche cosa per il rischio che corri e se fai questo troverai che disponi già a sufficienza per poter comprare qualcosa di meglio.

Chi vuole dall'avvocato un preventivo forfettario per tutta l'attività necessaria a condurre a compimento una causa o un contratto non è saggio, perchè si pone nella condizione di pagare necessariamente o troppo o troppo poco, senza poterlo sapere prima.



Per questi motivi il nostro studio non ritiene nè equo nè serio fare preventivi forfettari per attività che per forza di cose non è in grado di prevedere esattamente. Questo perchè non intende nè guadagnare alle spalle del cliente se il lavoro effettivo risulta ridotto rispetto al preventivo pattuito, nè svendere il proprio lavoro quando esso risultasse superiore a quello previsto nel preventivo pattuito.

Quello che potrà fare il nostro studio è o preventivo su base oraria (preferibile per l'attività contrattuale o stragiudiziale), o un preventivo che indichi i costi per l'attività indefettibile per una determinata causa (p. es.: difese iniziali, conclusionali) ed i costi delle possibili altre eventuali attività giudiziarie. Solo così il cliente sarà certo di poter valutare e pagare quello che vale ciascuna attività svolta.

Se non siete d'accordo con quanto precede e siete convinti, come alcuni governanti italiani, che affidare un mandato ad un avvocato per una causa sia come acquistare un sacco di patate, non perdete tempo ad interpellarci. Fra gli oltre duecentomila avvocati italiani, ne troverete senz'altro qualcuno che vi farà un preventivo forfettario tutto compreso, come piace al prof. Monti. Ma non lamentatevi poi se invece di una causa vinta vi troverete in mano una sacco di patate ...vuoto, perchè quello è ciò che avrete comprato.

Se invece siete d'accordo con la nostra filosofia, saremo lieti di fornirvi preventivi di costo orario per le attività stragiudiziali, oppure preventivi modulari di massima per le attività giudiziarie indifettibili e quelle eventuali che saranno effettivamente svolte, calibrati sulla base delle tariffe forensi, che restano a nostro avviso il più equo parametro di riferimento. 

 Testo scritto il 2/2/2012 ed aggiornato al 3.4.2014

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Ultimo aggiornamento della pagina effettuato il 2/5/2016

Curatore responsabile e titolare: avv. prof. Enzo Fogliani del Foro di Roma, assicurato per la propria responsabilità civile professionale  in Italia  presso Generali Italia s.p.a., in Svizzera presso Basilese assicurazioni s.a.
(Codice deontologico forense - art.17: pubblicità informativa)

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